“«Molto bello» disse Rick dopo un po’. «Molto bello» ripeté, con più enfasi. «Cosa?» chiesi girandomi verso di lui, anche se lo sapevo. «Tutto quanto» rispose. Ed era vero.” Titolo: Wild Autore: Cheryl Strayed Editore: Piemme Pagine: 405 Formati disponibili:… [Continua a leggere]
Narrativa
Parliamo di… “Fight Club” di Chuck Palahniuk
Piangere è facile nel buio soffocante, chiuso dentro qualcun altro, quando vedi che tutto quello che riuscirai mai a combinare finirà in spazzatura. […] Facile piangere quando ti rendi conto che tutte le persone che ami o ti respingono o vanno all’altro mondo. Una volta lessi… [Continua a leggere]
Parliamo di… Trainspotting di Irvine Welsh
Quando c’è aria di tempesta ogni porto è buono, e me la sento, la tempesta che m’infuria in corpo, dietro la maschera che ho in faccia. Una provocazione a più livelli, uno spaccato del mondo della droga, uno scorcio marcio dietro la facciata patinata e… [Continua a leggere]
Parliamo di… “Molto forte, incredibilmente vicino” di Jonathan Safran Foer
Quando ti guardavo, la mia vita aveva senso. Anche le cose brutte avevano senso, perché erano necessarie a renderti possibile. Sono davvero pochi i libri che mi hanno preso a calci come questo. Penso di aver pianto ogni sera che mi sono messa a leggerlo. Se dovessi descriverlo, penso che lo definirei come un “Viaggio surreale attraverso il dolore”, quello più intimo, meno didascalico e che non segue regole o logica. Il dolore spesso rende più forti; ma molto più spesso… [Continua a leggere]
Parliamo di… “Le notti bianche” di Fëdor Dostoevskij
Io non so tacere quando in me è il cuore a parlare. Dostoevskij è sempre consolante. Leggere come se la passano i suoi personaggi ti rassicura che per te forse ancora c’è speranza, che ancora a certi livelli non sei arrivata. L’introspezione e le elucubrazioni mentali dei protagonisti sono uno dei punti forti dell’autore, e qui ne fa pieno sfoggio. In alcuni punti si raggiungono dei picchi talmente tragici nei pensieri, che quasi ti… [Continua a leggere]
Parliamo di… “Il giocatore” di Fyodor Dostoyevsky
“Proprio come se mi fossero ormai così cari quel sogno spaventoso e tutte le impressioni che esso ha lasciato dentro di me, che ho perfino paura di sfiorarlo con qualcosa di nuovo per timore che esso si dissolva in fumo. Ma dunque mi è davvero tanto caro tutto questo? Certo che mi è caro, e forse me ne ricorderò ancora tra quarant’anni…” Dostoevskij ha un modo di scrivere così avvolgente, da farti interessare alla vicenda anche quando l’argomento non ti ha mai appassionato minimamente. Sembra sempre di trovarsi a teatro, con personaggi che interpretano loro stessi portati all’estremo. In… [Continua a leggere]
Parliamo di… “Storie che curano” di James Hillman
“L’anima è fatta delle sue stesse difese.” “Tema di questo libro è la base poetica della mente. Esso si muove infatti nello spazio intermedio fra psicoterapia e letteratura, fra l’arte di curare e l’arte di narrare. Sebbene a prima vista sembri diretto al terapeuta, è in modo più nascosto indirizzato allo scrittore” Questo libro ha due facce ben distinte, una indirizzata al terapeuta e una allo scrittore. Da quella di appartenenza si può imparare molto, dall’altra si può avere un buon arricchimento personale. Io l’ho letto dal punto… [Continua a leggere]
Parliamo di… “Il mondo secondo Garp”di John Irving
“Il romanziere è un medico che cura solo casi disperati.” È un romanzo che richiede molta pazienza, perché nella prima metà del libro non si capisce dove l’autore voglia arrivare e il senso del romanzo; se tutti i dettagli, i fatti e i personaggi presentati siano importanti oppure no. Dopo la seconda metà, però, avviene la magia, tutto prende posto, si incastra perfettamente e capisci che anche il più piccolo dettaglio aveva il suo scopo. Il romanzo prende una forma nuova, che è difficile aspettarsi. “Garp portava Baby Jenny in palestra la domenica pomeriggio; là – asseriva – avrebbe… [Continua a leggere]
Parliamo di… “Una stanza piena di gente” di Daniel Keyes
“Sappiamo che un mondo senza dolore è un mondo senza sentimento… ma un mondo senza sentimento è un mondo senza dolore.” Per quanto la storia sia molto personale, intensa e definita, questo è uno dei romanzi più soggettivi che io abbia mai letto. Questo perché ogni parere, dipende da ciò in cui crede il lettore, e ogni versione ha molti lati plausibili. Gli psichiatri dicono che si tratti di personalità multiple, il sistema giudiziario americano tratta Billy Milligan come un… [Continua a leggere]
Parliamo di… “Sulla strada” di Jack Kerouac
“Correvano insieme per le strade, assorbendo tutto in quella primitiva maniera che avevano, e che più tardi diventò tanto più triste e ricettiva e vuota. Ma allora danzavano lungo le strade leggeri come piume, e io arrancavo loro appresso come ho fatto tutta la mia vita con la gente che mi interessa, perché per me l’unica gente possibile sono i pazzi, quelli che sono pazzi di vita, pazzi per parlare, pazzi di essere salvati, vogliosi di ogni cosa allo stesso tempo, quelli che mai sbadigliano… [Continua a leggere]









